Ero a lavoro ieri mentre il Sudafrica inaugurava il mondiale pareggiando 1-1 col Messico. La Francia e l'Uruguay annoiavano il pubblico ed io ignoravo che la rai non aveva i diritti per tutte le partite del mondiale. Vengo proprio da un altro mondo.
Ora scrivo il post e mi godo gli ultimi minuti di una partita divertente perché con molti tiri in porta-> Inghilterra 1 : 1 Stati Uniti. I commentatori rai dicono che passeranno il turno entrambe e quindi è subentrata la paura di perdere. Mah, io penso che nulla è scontato al mondiale, e partire con un pareggio può dare un vantaggio ad Algeria e Slovenia che giocheranno domani.
La pronipote di Mandela è morta in un incidente stradale mentre tornava a casa dal concerto di inaugurazione del mondiale. Tragico destino.
-> ricerca su google -> Mondiali
Coppa del Mondo FIFA 2010: Ultimi risultati - Aggiungi a iGoogle
England 1 : 1 Stati Uniti - Aggiornamento in diretta (79')
Argentina 1 : 0 Nigeria - Riepilogo
Corea del Sud 2 : 0 Grecia - Riepilogo
Prossime partite:
Algeria - Slovenia - 13 giu 13.30 su Sky
Serbia - Ghana - 13 giu 16.00 su Sky
Germania - Australia Rai e sky
Mondiali 2010 - De Rossi ok, Cossu torna a casa
Eurosport - sab, 12 giu 21:02:00 2010
Il giocatore della Roma torna ad allenarsi, quello del Cagliari torna in Italia. Lippi, però, non intende rivelare nulla sulla formazione che scenderà in campo lunedì
..LA FORMAZIONE? NON LA DARO' MAI! - Non lo sa nessuno e non lo sanno neanche i suoi uomini. L'undici che lunedì sera scenderà in campo contro il Paraguay sarà un mistero anche per gli interessati. Il ct della nazionale Marcello Lippi, infatti, non vuole rivelare la formazione che schiererà al debutto ai mondiali, ma manterrà il segreto fino a lunedì 14 giugno, data fatidica. Solamente allora, nella riunione pre-partita, svelerà le sue carte.
Teme soffiate il ct azzurro che già oggi, dopo aver aperto alla stampa le porte del Southdowns College solamente per pochi minuti, giusto il tempo di far vedere agli addetti all'informazione il rientro in gruppo di de Rossi, tornato ad allenarsi, ha poi mandato via tutti. E così farà anche domenica allo stadio green Point di Città del Capo, in occasione dell'allenamento di rifinitura.
Avverrà lì l'esordio dell'Italia campione del mondo, ma domenica nulla dovrà trapelare, perchè Lippi consentirà alla stampa di assistere all'allenamento solamente per un quarto d'ora. Dopodichè tutti fuori dal campo e appuntamento a lunedì sera. "La formazione non la darò mai", ha dichiarato il tecnico di Viareggio appena arrivato in Sudafrica. Una promessa che, a quanto pare, intende mantenere.
BUONE NOTIZIE, TORNA DE ROSSI - Dunque, si possono solamente fare previsioni, azzardare ipotesi, l'unica cosa certa è che Lippi potrà contare su tutto il gruppo per questo mondiale. Le condizioni di Pirlo e De Rossi sono migliorate e infatti il centrocampista della Roma è tornato ad allenarsi con i compagni, effettuando riscaldamento, torello, corsa e stretching. "E' rimasto a riposo a scopo esclusivamente precauzionale", le parole di Enrico Castellacci, il responsabile medico della nazionale. Pirlo, invece, dovrebbe essere a disposizione del ct solamente dalla terza partita, ma Lippi può tirare un sospiro di sollievo perchè il giocatore è in netto miglioramento.
E C'E' CHI, INVECE, TORNA IN ITALIA - E i miglioramenti di alcuni giocatori vanno a scapito di altri. Ne è esempio Andrea Cossu che, in serata, tornerà in Italia. il giocatore del Cagliari rappresentava il 24esimo uomo scelto per sostituire Pirlo o Camoranesi in caso di impossibilità a giocare da parte di questi ultimi. Così, però, non sarà e Cossu dovrà accontentarsi di guardare i mondiali in tv.
sabato 12 giugno 2010
giovedì 10 giugno 2010
Lippi e la politica
Il giornale, attraverso la penna storica di Franco Ordine, la butta sulla politica. Come al solito. Oppure è stato davvero Lippi a voler tirare in ballo un argomento scomodo? Lippi ai tempi di Juve ed Inter mi era fortemente antipatico; presuntuso ed arrogante! Invece dai mondiali del 2006 ho cambiato idea, mi è sembrato più professionale e cresciuto sotto il profilo umano.
da ilgiornale.it
Lippi fa la guerra ai politici: «Se vinciamo, giù dal carro»
di Franco Ordine
Allacciatevi le cinture, è cominciato il mondiale Sudafrica targato 2010. Marcello Lippi, ct campione del mondo in carica, è partito lancia in resta, calzando l’elmetto e dichiarando guerra aperta ai politici italiani nella prima conferenza-stampa celebrata a Centurion, Pretoria, casa Italia per le prossime settimane. È stata sufficiente una domanda-cerino ed è scoppiato l’incendio. «Se dovesse succedere, non succederà, ma se dovesse succedere sul pullman questa volta non li facciamo salire» la risposta secca del viareggino che ha dato voce al sentimento azzurro coltivato nelle ultime ore e un senso giornalistico allo sbarco a Johannesburg, avvenuto in un gigantesco servizio di sicurezza. Riferimento esplicito alla ressa del 2006 quando i politici che avevano messo alla berlina Lippi e Cannavaro, Buffon compreso, chiedendone prima di partire per Duisburg addirittura la testa dei maggiori protagonisti con telefonata di Prodi all’allora commissario straordinario Guido Rossi, si presentarono sul pullman azzurro che a Roma attraversò la capitale per festeggiare il titolo mondiale al circo Massimo dopo il trionfo di Berlino. A bordo, sventolando il tricolore, c’era Giovanna Melandri, ministro dello sport del governo Prodi, i veri protagonisti dell’impresa come Riva, rimasero a terra.
Non è la prima volta che Nazionale e politici entrano in rotta di collisione. Vi ricordate l’82? All’epoca furono le polemiche sull’entità del premio mondiale a scandire i primi veleni, raccolti e rilanciati da qualche dirigente calcistico («li prenderei a calci nel sedere, Bearzot come Catuzzi?, non offendiamo Catuzzi, per favore» dixit Matarrese). Poi prima Spadolini quindi Pertini s’impossessarono della cavalcata conclusa nella tenera notte di Madrid. Questa volta il crescendo è stato rossiniano. Ha cominciato Calderoli, ministro della Lega, chiedendo un contributo degli azzurri alla crisi e alla manovra con la rinuncia a parte del premio fissato. Cannavaro, il capitano, a nome del gruppo, gli ha risposto in modo brusco e brutale: «Siamo un paese ridicolo» il passaggio più forte. Poi è intervenuto La Russa per bacchettare Cannavaro e nel frattempo Maroni, ministro dell’Interno, è tornato a prendersela con De Rossi (autore della famosa scivolata, «ci vuole la tessera del poliziotto, non solo del tifoso») sostenendo che «la semplice censura nei confronti dell’azzurro non è stato un provvedimento sufficiente».
Non è stato l’unico passaggio scoppiettante della conferenza di Marcello Lippi. Ne sono seguiti molti altri, a dimostrazione di una condizione di assoluto incanto. «Sono molto più carico e pimpante adesso rispetto a quattro anni fa e non so perché» la sua confessione pubblica, confortata oltre che dall’aspetto del viareggino, in forma, reattivo, con l’occhio vispo, anche dalle risposte fornite, una più appuntita dell’altra, sui temi più attraenti all’ordine del giorno. Per esempio a proposito del pronostico firmato dal presidente della federcalcio Giancarlo Abete («non siamo i favoriti») durante il viaggio di trasferimento dalla Malpensa a Johannesburg. «Certo che condivido: tutti gli addetti ai lavori hanno votato Brasile e Spagna nel ruolo di super favoriti del mondiale» è stata la sua replica seguita da una riflessione che tradisce tutto l’orgoglio dell’Italia campione del mondo. «Non sempre i più forti vincono» la sua convinzione, cementata da un ricordo che ha a che fare con la gestione Sacchi. «Se a Pasadena, nel ’94, i rigori fossero andati in altro modo, oggi saremmo noi a guardare il Brasile dall’alto in basso con cinque stelle sul petto» la sua riflessione.
da ilgiornale.it
Lippi fa la guerra ai politici: «Se vinciamo, giù dal carro»
di Franco Ordine
Allacciatevi le cinture, è cominciato il mondiale Sudafrica targato 2010. Marcello Lippi, ct campione del mondo in carica, è partito lancia in resta, calzando l’elmetto e dichiarando guerra aperta ai politici italiani nella prima conferenza-stampa celebrata a Centurion, Pretoria, casa Italia per le prossime settimane. È stata sufficiente una domanda-cerino ed è scoppiato l’incendio. «Se dovesse succedere, non succederà, ma se dovesse succedere sul pullman questa volta non li facciamo salire» la risposta secca del viareggino che ha dato voce al sentimento azzurro coltivato nelle ultime ore e un senso giornalistico allo sbarco a Johannesburg, avvenuto in un gigantesco servizio di sicurezza. Riferimento esplicito alla ressa del 2006 quando i politici che avevano messo alla berlina Lippi e Cannavaro, Buffon compreso, chiedendone prima di partire per Duisburg addirittura la testa dei maggiori protagonisti con telefonata di Prodi all’allora commissario straordinario Guido Rossi, si presentarono sul pullman azzurro che a Roma attraversò la capitale per festeggiare il titolo mondiale al circo Massimo dopo il trionfo di Berlino. A bordo, sventolando il tricolore, c’era Giovanna Melandri, ministro dello sport del governo Prodi, i veri protagonisti dell’impresa come Riva, rimasero a terra.
Non è la prima volta che Nazionale e politici entrano in rotta di collisione. Vi ricordate l’82? All’epoca furono le polemiche sull’entità del premio mondiale a scandire i primi veleni, raccolti e rilanciati da qualche dirigente calcistico («li prenderei a calci nel sedere, Bearzot come Catuzzi?, non offendiamo Catuzzi, per favore» dixit Matarrese). Poi prima Spadolini quindi Pertini s’impossessarono della cavalcata conclusa nella tenera notte di Madrid. Questa volta il crescendo è stato rossiniano. Ha cominciato Calderoli, ministro della Lega, chiedendo un contributo degli azzurri alla crisi e alla manovra con la rinuncia a parte del premio fissato. Cannavaro, il capitano, a nome del gruppo, gli ha risposto in modo brusco e brutale: «Siamo un paese ridicolo» il passaggio più forte. Poi è intervenuto La Russa per bacchettare Cannavaro e nel frattempo Maroni, ministro dell’Interno, è tornato a prendersela con De Rossi (autore della famosa scivolata, «ci vuole la tessera del poliziotto, non solo del tifoso») sostenendo che «la semplice censura nei confronti dell’azzurro non è stato un provvedimento sufficiente».
Non è stato l’unico passaggio scoppiettante della conferenza di Marcello Lippi. Ne sono seguiti molti altri, a dimostrazione di una condizione di assoluto incanto. «Sono molto più carico e pimpante adesso rispetto a quattro anni fa e non so perché» la sua confessione pubblica, confortata oltre che dall’aspetto del viareggino, in forma, reattivo, con l’occhio vispo, anche dalle risposte fornite, una più appuntita dell’altra, sui temi più attraenti all’ordine del giorno. Per esempio a proposito del pronostico firmato dal presidente della federcalcio Giancarlo Abete («non siamo i favoriti») durante il viaggio di trasferimento dalla Malpensa a Johannesburg. «Certo che condivido: tutti gli addetti ai lavori hanno votato Brasile e Spagna nel ruolo di super favoriti del mondiale» è stata la sua replica seguita da una riflessione che tradisce tutto l’orgoglio dell’Italia campione del mondo. «Non sempre i più forti vincono» la sua convinzione, cementata da un ricordo che ha a che fare con la gestione Sacchi. «Se a Pasadena, nel ’94, i rigori fossero andati in altro modo, oggi saremmo noi a guardare il Brasile dall’alto in basso con cinque stelle sul petto» la sua riflessione.
mercoledì 9 giugno 2010
Risposta ad un post
Sono a caccia di notizie per il blog come ogni sera. Oggi è il giorno dello sbarco in sudafrica degli azzurri. Su un sito, clandestinoweb, trovo il seguente commento del ct non autorizzato di turno. Ecco come sarebbe andato un botta e risposta col signor dal nickname "normanno".
Normanno: siamo seri questa nazionale non è solo vecchia
Io: ma quale vecchia! Metà della rosa manco la conosco!
N: ma è anche totalmente priva di classe ed ha unico obbiettivo superare il primo turno e poi farsi rimandare a casa senza lode ne onore
I: che razza di obbiettivo sarebbe? Cioè scendiamo in campo agli ottavi di finale già appagati? Perché tutti con la convinzione di non poter superare il turno?
N:...non dimentichiamoci che questa squadra ha ottenuto il record italiano per la nazionale di partite senza goal ben 7
I: Quindi? Una statistica negativa deve presagire alla disfatta?
N:... sta gente non farà neanche un goal in tutto il mondiale e rischiera la goleada da parte di qualcuno
I: ma se andrà così come farà a passare il turno?
Bah, è uno dei tanti commenti catastrofisti in giro per il web. L'opinione comune è che passeremo il primo turno perché abbiamo squadre facili da battere nel girone, ma alla prima difficoltà ci arrenderemo senza lottare.
Io credo che non andrà così. Storicamente succede che soffriremo come dei pazzi per passare il primo turno ma se passiamo ci verrà quella innata voglia di vincere.
Fonte: clandestinoweb.it
MONDIALI 2010 LA NAZIONALE SBARCA IN SUDAFRICA.
9 Giu. L'avventura è cominciata. La Nazionale azzurra è atterrata stamani in Sudafrica. Gli azzurri, decollati nella tarda serata di ieri da Malpensa, dopo un volo tranquillo e lunga dormita generale, sono sbarcati a Johannesburg poco prima delle 9.
Appena scesi dalla scaletta sono stati accompagnati in un compound per gli accrediti Fifa, poi si sono diretti in pullman al Leriba Lodge Centurion ritiro che ospiterà i ragazzi di Lippi durante il Mondiale.
Nel pomeriggio, primo allenamento sul campo del Southdowns College.
I campioni del mondo in carica sono stati accolti da una folla di telecamere, una pattuglia di tifosi e un o comitato d'accoglienza predisposto dal personale del Tambo Airport. Soprattutto da un eccezionale dispositivo di sicurezza con una squadra di teste di cuoio. Siamo ancora all'inizio, avremo modo in questi giorni di entrare in questa nuova avventura".
Sono state le prime parole di Gianluca Zambrotta, appena arrivato in Sudafrica- Speriamo di fare il bis e di tenerci stretto questo trofeo anche se tutti vogliono pensare di arrivare fino in fondo. Noi ci crediamo ed è una cosa positiva. Molto importante". Un anno fa la Confederations Cup, sempre in Sudafrica, and male "Ma il Mondiale è diverso", ha replicato Zambrotta.
Ottimista anche Gilardino bomber della nazionale e star del calciomercato: Avverto la stessa sottile euforia di quattro anni fa quando siamo partiti per Duisburg. Oggi, come allora, siamo coesi e determinati: i nove campioni del mondo tirano il gruppo, i giovani hanno capito in fretta come si affronta un'avventura cos".
Intanto, primo incidente diplomatico in casa inglese. A Rustemburg, sede della nazionale, Fabio Capello ha allontanato i fotografi che si erano presentati in gran numero durante l'allenamento dei suoi giocatori.
Gli spogliatoi del Royal Bafokeng Sport Campus erano praticamente assediati dai media. Un'invadenza che ha mandato Capello su tutte le furie, tanto che il tecnico ha chiesto con fermezza il loro allontanamento: Potete fotografare solo quello che succede in campo ha dichiarato.
Normanno: siamo seri questa nazionale non è solo vecchia
Io: ma quale vecchia! Metà della rosa manco la conosco!
N: ma è anche totalmente priva di classe ed ha unico obbiettivo superare il primo turno e poi farsi rimandare a casa senza lode ne onore
I: che razza di obbiettivo sarebbe? Cioè scendiamo in campo agli ottavi di finale già appagati? Perché tutti con la convinzione di non poter superare il turno?
N:...non dimentichiamoci che questa squadra ha ottenuto il record italiano per la nazionale di partite senza goal ben 7
I: Quindi? Una statistica negativa deve presagire alla disfatta?
N:... sta gente non farà neanche un goal in tutto il mondiale e rischiera la goleada da parte di qualcuno
I: ma se andrà così come farà a passare il turno?
Bah, è uno dei tanti commenti catastrofisti in giro per il web. L'opinione comune è che passeremo il primo turno perché abbiamo squadre facili da battere nel girone, ma alla prima difficoltà ci arrenderemo senza lottare.
Io credo che non andrà così. Storicamente succede che soffriremo come dei pazzi per passare il primo turno ma se passiamo ci verrà quella innata voglia di vincere.
Fonte: clandestinoweb.it
MONDIALI 2010 LA NAZIONALE SBARCA IN SUDAFRICA.
9 Giu. L'avventura è cominciata. La Nazionale azzurra è atterrata stamani in Sudafrica. Gli azzurri, decollati nella tarda serata di ieri da Malpensa, dopo un volo tranquillo e lunga dormita generale, sono sbarcati a Johannesburg poco prima delle 9.
Appena scesi dalla scaletta sono stati accompagnati in un compound per gli accrediti Fifa, poi si sono diretti in pullman al Leriba Lodge Centurion ritiro che ospiterà i ragazzi di Lippi durante il Mondiale.
Nel pomeriggio, primo allenamento sul campo del Southdowns College.
I campioni del mondo in carica sono stati accolti da una folla di telecamere, una pattuglia di tifosi e un o comitato d'accoglienza predisposto dal personale del Tambo Airport. Soprattutto da un eccezionale dispositivo di sicurezza con una squadra di teste di cuoio. Siamo ancora all'inizio, avremo modo in questi giorni di entrare in questa nuova avventura".
Sono state le prime parole di Gianluca Zambrotta, appena arrivato in Sudafrica- Speriamo di fare il bis e di tenerci stretto questo trofeo anche se tutti vogliono pensare di arrivare fino in fondo. Noi ci crediamo ed è una cosa positiva. Molto importante". Un anno fa la Confederations Cup, sempre in Sudafrica, and male "Ma il Mondiale è diverso", ha replicato Zambrotta.
Ottimista anche Gilardino bomber della nazionale e star del calciomercato: Avverto la stessa sottile euforia di quattro anni fa quando siamo partiti per Duisburg. Oggi, come allora, siamo coesi e determinati: i nove campioni del mondo tirano il gruppo, i giovani hanno capito in fretta come si affronta un'avventura cos".
Intanto, primo incidente diplomatico in casa inglese. A Rustemburg, sede della nazionale, Fabio Capello ha allontanato i fotografi che si erano presentati in gran numero durante l'allenamento dei suoi giocatori.
Gli spogliatoi del Royal Bafokeng Sport Campus erano praticamente assediati dai media. Un'invadenza che ha mandato Capello su tutte le furie, tanto che il tecnico ha chiesto con fermezza il loro allontanamento: Potete fotografare solo quello che succede in campo ha dichiarato.
martedì 8 giugno 2010
92 e zero!
Oggi è il giorno in cui Luca Cioffi è stato ritrovato.
Nocera Inferiore, un ospedale che conosco molto bene, protagonista della cronaca, per fortuna non nera.
Il 2010 invece è l'anno del film Invictus (ancora non l'ho visto) che celebra Mandela, l'anziano ex presidente (92 anni a luglio!!) Sudafricano. E' notizia di oggi che presenzierà alla cerimonia d'apertura. Ci mancherebbe altro, penso io.
martedì 08 giugno 2010, 18:08 Ritrovato neonato rapito, infermiera: "Volevo far credere che fosse mio"
Individuata Annarita Buonocore, l'infermiera di 42 anni che aveva rapito il bimbo portandolo via dall'ospedale di Nocera Inferiore.
Fonte gazzetta.it
Ci sarà anche Mandela
alla cerimonia d'aperura
L'anziano ex presidente del Sudafrica, premio Nobel 1993, arriverà per salutare i tifosi prima della gara inaugurale Sudafrica-Messico: sarà allo stadio di Johannesburg per 10'-15' e poi andrà a seguire la partita a casa sua
Il presidente Mandela con la Coppa del Mondo.
JOHANNESBURG (Sudafrica), 08 giugno 2010 - Ci sarà pure Nelson Mandela venerdì sera alla cerimonia inaugurale del Mondiale 2010. Il Premio Nobel per la pace nel 1993 e primo presidente nero del Sudafrica dopo la fine dell'apartheid farà una breve apparizione (circa 10-15 minuti) prima della partita Sudafrica-Messico, in programma per le ore 16, per salutare tifosi e giocatori. Lo ha riferito il nipote dell'ex presidente sudafricano, Nkosi Zwelivelile Mandela. "Non sappiamo ancora come si svolgerà il suo intervento - ha detto il nipote, che ha parlato a nome della famiglia di Nelson Mandela - ma la sua durata sarà di circa un quarto d'ora. Arriverà allo stadio per salutare i tifosi e gli appassionati, poi rientrerà a casa per seguire il match".
poche apparizioni pubbliche — L'anziano presidente, 92 anni a luglio, ha fatto sapere che "gli piacerebbe seguire delle gare, ma che lo deciderà giorno per giorno". Nelson Mandela non fa quasi più apparizioni in pubblico: la sua ultima presenza ufficiale si è avuta l'11 febbraio per la sua visita al parlamento sudafricano in occasione del 20° anniversario della liberazione.
Nocera Inferiore, un ospedale che conosco molto bene, protagonista della cronaca, per fortuna non nera.
Il 2010 invece è l'anno del film Invictus (ancora non l'ho visto) che celebra Mandela, l'anziano ex presidente (92 anni a luglio!!) Sudafricano. E' notizia di oggi che presenzierà alla cerimonia d'apertura. Ci mancherebbe altro, penso io.
martedì 08 giugno 2010, 18:08 Ritrovato neonato rapito, infermiera: "Volevo far credere che fosse mio"
Individuata Annarita Buonocore, l'infermiera di 42 anni che aveva rapito il bimbo portandolo via dall'ospedale di Nocera Inferiore.
Fonte gazzetta.it
Ci sarà anche Mandela
alla cerimonia d'aperura
L'anziano ex presidente del Sudafrica, premio Nobel 1993, arriverà per salutare i tifosi prima della gara inaugurale Sudafrica-Messico: sarà allo stadio di Johannesburg per 10'-15' e poi andrà a seguire la partita a casa sua
Il presidente Mandela con la Coppa del Mondo.
JOHANNESBURG (Sudafrica), 08 giugno 2010 - Ci sarà pure Nelson Mandela venerdì sera alla cerimonia inaugurale del Mondiale 2010. Il Premio Nobel per la pace nel 1993 e primo presidente nero del Sudafrica dopo la fine dell'apartheid farà una breve apparizione (circa 10-15 minuti) prima della partita Sudafrica-Messico, in programma per le ore 16, per salutare tifosi e giocatori. Lo ha riferito il nipote dell'ex presidente sudafricano, Nkosi Zwelivelile Mandela. "Non sappiamo ancora come si svolgerà il suo intervento - ha detto il nipote, che ha parlato a nome della famiglia di Nelson Mandela - ma la sua durata sarà di circa un quarto d'ora. Arriverà allo stadio per salutare i tifosi e gli appassionati, poi rientrerà a casa per seguire il match".
poche apparizioni pubbliche — L'anziano presidente, 92 anni a luglio, ha fatto sapere che "gli piacerebbe seguire delle gare, ma che lo deciderà giorno per giorno". Nelson Mandela non fa quasi più apparizioni in pubblico: la sua ultima presenza ufficiale si è avuta l'11 febbraio per la sua visita al parlamento sudafricano in occasione del 20° anniversario della liberazione.
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lunedì 7 giugno 2010
Figura da Pirlo?
Probabilmente Andrea Pirlo, il folletto monoespressivo nazionale, non parteciperà al mondiale. La mia prima impressione è che potrebbe nascere qualcosa di buono da questa cattiva sorte. Magari, penso, Pirlo poteva già sentirsi appagato dal fatto di essere già stato 4 anni fa campione del mondo.
Nel frattempo faccio web-zapping per capire se Luca viene ritrovato. Luca è nato oggi nell'ospedale di Nocera Inferiore ma è stato rapito, si dice, da una donna travestita da infermiera. Speriamo bene...
Da gazzetta.it
Nazionale, allarme Pirlo
E' a rischio per il Mondiale
Il centrocampista ha lasciato il ritiro del Sestriere per un infortunio al polpaccio sinistro. Partirà comunque per il Sudafrica, ma i tempi di recupero sono di almeno 15 giorni. Entro il 13 giugno si può cambiare la lista dei 23
SESTRIERE (Torino), 4 giugno 2010 - Sono da poco passate le 16.30 quando i tifosi in attesa degli azzurri davanti all’hotel del Sestriere rimangono sorpresi nel vedere Andrea Pirlo caricare le valige e lasciare il ritiro. Anche l’allenamento comincia un po’ in ritardo perché l’infortunio del giocatore azzurro dotato di maggior classe è di quelle notizie che gettano nello sconforto. L’infortunio al polpaccio è serio, Lippi ancora non vuole arrendersi e ha deciso di portarlo in Sudafrica, ma le percentuali che il milanista possa giocare questo Mondiale sono bassissime, quasi nulle. E a spiegarlo è lo stesso professor Enrico Castellacci.
stiramento al polpaccio — Dice il responsabile dello staff medico: "Pirlo si è accorto dopo la partita di giovedì sera a Bruxelles di avere dei dolori al polpaccio sinistro. Stamane abbiamo effettuato gli esami ecografici che hanno confermato la prima diagnosi: distrazione di secondo grado al gemello laterale del polpaccio sinistro. L’intenzione è quella di portarlo in Sudafrica per cercare di recuperarlo. Non per la prima partita, ma entro il 13 giugno per regolamento possiamo ancora cambiare giocatori".
almeno 2 settimane di recupero — Castellacci è per carattere ottimista ma non si nasconde dietro un dito: "L’infortunio muscolare è di una certa entità. E anche se poi dipende dal fisico di ogni atleta, i tempi di recupero non sono inferiori a 15 giorni. Vedremo come reagirà Andrea che naturalmente torna a casa con un programma di cure e non verrà a Ginevra, ma partirà con noi per il Sudafrica".
situazione camoranesi — Lo stesso medico ammette che oggi le condizioni di Pirlo sono più preoccupanti di quelle di Mauro German Camoranesi: "che sta procedendo abbastanza bene, rientra nei programmi. Da domenica comincerà a corricchiare. Anche lì sarà da monitorare giorno per giorno e capire bene cosa dovremo fare col termine del 13 giugno imposto dal regolamento Fifa". Tra l’altro anche Marchisio ha accusato una botta nell’amichevole contro il Messico ma in questo caso Castellacci rassicura che non c’è niente di grave.
Paura Mondiale
-Pirlo manifesta la paura di perdere il Mondiale: Suda(frica)cossu aggregato — A questo punto una probabilità diventa certezza: il sardo Andrea Cossu parte per il Sudafrica e aumentano le sue possibilità di entrare nei 23 per un taglio che sarebbe assai doloroso. In serata Lippi con i suoi collaboratori verificherà tutta la complessa, e sfortunata, situazione. In preallarme potrebbe esserci Candreva, ultimo centrocampista escluso della lista iniziale dei 30.
Lippi ermetico — Intanto ieri sera il c.t. Lippi ha salutato le autorità del Sestriere, alla fine dei 13 giorni di preparazione ai duemila metri di questa località olimpica. Nessuna reazione all’infortunio di Pirlo, solo un riferimento più generico. "Gli esperti mi dicono che quando lavori in altura c’è un picco fra il 12° e il 14° giorno in cui risenti negativamente la preparazione sulle gambe. Lo abbiamo pagato col Messico e mi dispiace per i tifosi. Ma stiamo lavorando con intensità per arrivare bene al Mondiale".
Nel frattempo faccio web-zapping per capire se Luca viene ritrovato. Luca è nato oggi nell'ospedale di Nocera Inferiore ma è stato rapito, si dice, da una donna travestita da infermiera. Speriamo bene...
Da gazzetta.it
Nazionale, allarme Pirlo
E' a rischio per il Mondiale
Il centrocampista ha lasciato il ritiro del Sestriere per un infortunio al polpaccio sinistro. Partirà comunque per il Sudafrica, ma i tempi di recupero sono di almeno 15 giorni. Entro il 13 giugno si può cambiare la lista dei 23
SESTRIERE (Torino), 4 giugno 2010 - Sono da poco passate le 16.30 quando i tifosi in attesa degli azzurri davanti all’hotel del Sestriere rimangono sorpresi nel vedere Andrea Pirlo caricare le valige e lasciare il ritiro. Anche l’allenamento comincia un po’ in ritardo perché l’infortunio del giocatore azzurro dotato di maggior classe è di quelle notizie che gettano nello sconforto. L’infortunio al polpaccio è serio, Lippi ancora non vuole arrendersi e ha deciso di portarlo in Sudafrica, ma le percentuali che il milanista possa giocare questo Mondiale sono bassissime, quasi nulle. E a spiegarlo è lo stesso professor Enrico Castellacci.
stiramento al polpaccio — Dice il responsabile dello staff medico: "Pirlo si è accorto dopo la partita di giovedì sera a Bruxelles di avere dei dolori al polpaccio sinistro. Stamane abbiamo effettuato gli esami ecografici che hanno confermato la prima diagnosi: distrazione di secondo grado al gemello laterale del polpaccio sinistro. L’intenzione è quella di portarlo in Sudafrica per cercare di recuperarlo. Non per la prima partita, ma entro il 13 giugno per regolamento possiamo ancora cambiare giocatori".
almeno 2 settimane di recupero — Castellacci è per carattere ottimista ma non si nasconde dietro un dito: "L’infortunio muscolare è di una certa entità. E anche se poi dipende dal fisico di ogni atleta, i tempi di recupero non sono inferiori a 15 giorni. Vedremo come reagirà Andrea che naturalmente torna a casa con un programma di cure e non verrà a Ginevra, ma partirà con noi per il Sudafrica".
situazione camoranesi — Lo stesso medico ammette che oggi le condizioni di Pirlo sono più preoccupanti di quelle di Mauro German Camoranesi: "che sta procedendo abbastanza bene, rientra nei programmi. Da domenica comincerà a corricchiare. Anche lì sarà da monitorare giorno per giorno e capire bene cosa dovremo fare col termine del 13 giugno imposto dal regolamento Fifa". Tra l’altro anche Marchisio ha accusato una botta nell’amichevole contro il Messico ma in questo caso Castellacci rassicura che non c’è niente di grave.
Paura Mondiale
-Pirlo manifesta la paura di perdere il Mondiale: Suda(frica)cossu aggregato — A questo punto una probabilità diventa certezza: il sardo Andrea Cossu parte per il Sudafrica e aumentano le sue possibilità di entrare nei 23 per un taglio che sarebbe assai doloroso. In serata Lippi con i suoi collaboratori verificherà tutta la complessa, e sfortunata, situazione. In preallarme potrebbe esserci Candreva, ultimo centrocampista escluso della lista iniziale dei 30.
Lippi ermetico — Intanto ieri sera il c.t. Lippi ha salutato le autorità del Sestriere, alla fine dei 13 giorni di preparazione ai duemila metri di questa località olimpica. Nessuna reazione all’infortunio di Pirlo, solo un riferimento più generico. "Gli esperti mi dicono che quando lavori in altura c’è un picco fra il 12° e il 14° giorno in cui risenti negativamente la preparazione sulle gambe. Lo abbiamo pagato col Messico e mi dispiace per i tifosi. Ma stiamo lavorando con intensità per arrivare bene al Mondiale".
domenica 6 giugno 2010
[primo post] perché "forza Honduras"
Ho chiamato questo blog forza Honduras perché, guardando le squadre partecipanti ai mondiali, è l'unica nazione che non ricordo di aver mai visto giocare ai mondiali. Quindi mi ha ispirato subito simpatia. Tiferò maggiormente Italia, questo è logico, ma ad ogni mondiale, ad ogni campionato di serie A c'è sempre stata la "cenerentola" che ha ispirato la mia fantasia da tifoso. A dire il vero non mi sento tifoso di calcio da almeno 2-3 anni, magari in futuro avrò modo di riparlarne. Proprio per questo utilizzerò questo mese/mese e mezzo per documentarmi e recuperare gli eventi calcistici che mi sono perso in questi ultimi anni. Perché? Perché i mondiali, i colori delle bandiere e delle maglie delle nazionali, dei tifosi sugli spalti, mi ricordano la mia infanzia ed adolescenza. Quindi, ben venga un mondiale che almeno per un piccolo periodo mi porti indietro con i ricordi, con la memoria, e spero che mi diverta e mi distragga dal solito tram tram stressante della vita d'ogni giorno.
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